Glossario bancario per famiglie italiane
Definizioni chiare, esempi pratici e riferimenti normativi per ogni termine che incontri nei contratti bancari. Scritto per essere capito, non per impressionare.
TAEG e indicatori di tasso
TAEG
Tasso Annuo Effettivo Globale
Il TAEG esprime il costo totale del credito su base annua, sotto forma di percentuale del capitale finanziato. Include non solo gli interessi (TAN) ma anche tutti gli altri oneri connessi al contratto: spese di istruttoria, costi di incasso delle rate, eventuali premi assicurativi obbligatori. È l'indicatore da usare per confrontare il costo reale di due offerte di credito diverse.
Se un prestito ha TAN 6% ma spese di istruttoria e incasso rata, il TAEG risulterà superiore al 6%. Due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi se le spese accessorie differiscono.
Riferimento: Direttiva 2008/48/CE, D.Lgs. 141/2010
TAN
Tasso Annuo Nominale
Il TAN è il tasso di interesse puro applicato al capitale finanziato, espresso su base annua. Non include le spese accessorie del contratto. È utile per capire il costo degli interessi in senso stretto, ma non è sufficiente per confrontare due offerte di credito in modo completo. Va sempre affiancato al TAEG per avere un quadro realistico del costo totale.
Alcune pubblicità enfatizzano il TAN (più basso) e minimizzano il TAEG. Concentrati sempre sul TAEG per il confronto tra offerte.
Riferimento: TUB art. 121
ISC
Indicatore Sintetico di Costo
L'ISC è un indicatore simile al TAEG, utilizzato specificamente per i mutui ipotecari. Esprime il costo complessivo del mutuo su base annua, includendo interessi e tutti i costi obbligatori (istruttoria, perizia, assicurazione incendio e scoppio obbligatoria). Per i mutui, è l'ISC il punto di riferimento per il confronto, non il TAN.
Riferimento: Istruzioni di Vigilanza Banca d'Italia
Tasso Fisso vs Variabile
Tipologie di tasso di interesse
Con tasso fisso, la rata rimane costante per tutta la durata del contratto, indipendentemente dalle variazioni dei tassi di mercato. Con tasso variabile, la rata si aggiorna periodicamente in base a un indice di riferimento (Euribor per i mutui). Il tasso fisso offre prevedibilità; il tasso variabile comporta un rischio di variazione ma può essere vantaggioso in scenari di tassi in discesa.
Riferimento: TUB, normativa CICR
Conti correnti
ICC
Indicatore dei Costi Complessivi
L'ICC è il costo annuo stimato di un conto corrente, calcolato applicando le tariffe del conto a un profilo di operatività standard definito dalla Banca d'Italia. Permette di confrontare conti correnti diversi su una base omogenea. Le banche sono obbligate a pubblicarlo nel documento di trasparenza. Attenzione: l'ICC si basa su un profilo medio, che potrebbe non corrispondere alle tue abitudini effettive.
Usa l'ICC come punto di partenza, poi calcola il costo effettivo basandoti sul numero reale di operazioni che effettui mensilmente.
Riferimento: Istruzioni di Vigilanza Banca d'Italia
Canone annuo
Costo fisso periodico del conto
Il canone è la quota fissa che la banca addebita periodicamente per la tenuta del conto corrente. Può essere mensile o annuale. Alcuni conti hanno canone zero in modo incondizionato; altri lo azzerano al verificarsi di determinate condizioni (accredito dello stipendio, saldo medio minimo, utilizzo della carta). Verificare sempre se le condizioni di azzeramento sono compatibili con le proprie abitudini.
Riferimento: TUB art. 117
Portabilità del conto
Diritto al trasferimento del conto
Dal 2016, il D.Lgs. 37/2016 (recepimento della Direttiva 2014/92/UE) garantisce il diritto di trasferire il conto corrente da una banca all'altra con una procedura standardizzata e gratuita. La banca di arrivo gestisce il trasferimento entro 12 giorni lavorativi, incluso il trasferimento degli ordini permanenti e degli addebiti diretti. Non è necessario aprire il nuovo conto prima di chiudere il vecchio.
Riferimento: D.Lgs. 37/2016, Direttiva 2014/92/UE
Fido bancario
Linea di credito sul conto corrente
Il fido è una linea di credito che la banca concede al correntista, permettendo al saldo di andare in negativo fino a un importo prestabilito. Ha un costo che include: commissione di messa a disposizione dei fondi (calcolata sull'importo del fido, non su quello utilizzato), interessi sulle somme effettivamente utilizzate e, in alcuni casi, spese di istruttoria periodica. Va valutato con attenzione perché il costo reale può essere elevato.
Riferimento: TUB, Istruzioni Banca d'Italia
Carte di pagamento
Carta revolving
Carta di credito a rimborso rateale
Una carta revolving è una carta di credito che permette di rimborsare gli acquisti in rate mensili invece di saldare l'intero importo a fine mese. Sul debito residuo maturano interessi, il cui tasso è indicato nel contratto come TAEG. Il meccanismo revolving può portare a un accumulo di debito se la rata mensile è bassa rispetto agli acquisti effettuati. Prima di attivare una carta revolving, è utile simulare il costo totale su un orizzonte temporale realistico.
Riferimento: D.Lgs. 141/2010, TUB art. 125-bis
Carta prepagata
Strumento di pagamento a carica anticipata
Una carta prepagata funziona utilizzando un saldo precedentemente caricato, senza accesso al conto corrente. Può essere nominativa (associata a un codice fiscale) o anonima (fino a limiti di saldo e transazione stabiliti dalla normativa antiriciclaggio). I costi tipici includono: spese di emissione, costo di ricarica, canone mensile o annuale, spese per prelievi ATM. Alcune carte prepagate offrono anche IBAN e funzionalità di conto.
Riferimento: D.Lgs. 11/2010, normativa antiriciclaggio
Addebito diretto (SDD)
SEPA Direct Debit
L'addebito diretto SEPA (SDD) è un sistema di pagamento automatico in cui il creditore preleva importi dal conto del debitore, previo mandato firmato da quest'ultimo. È utilizzato per utenze, abbonamenti e rate di finanziamento. Il titolare del conto ha il diritto di revocare il mandato in qualsiasi momento e di richiedere il rimborso di un addebito non autorizzato entro 8 settimane dalla data di addebito.
Riferimento: Regolamento UE 260/2012, D.Lgs. 11/2010
Prestiti personali
Piano di ammortamento
Tabella di rimborso del prestito
Il piano di ammortamento è la tabella che mostra, per ogni rata, la suddivisione tra quota capitale (rimborso del prestito) e quota interessi. Nel piano alla francese (il più comune in Italia), la rata è costante ma la composizione cambia nel tempo: le prime rate hanno una quota interessi maggiore, le ultime una quota capitale maggiore. Questo è importante in caso di estinzione anticipata: nelle prime fasi si è rimborsata meno quota capitale di quanto si potrebbe pensare.
Chiedi sempre alla banca il piano di ammortamento completo prima di firmare. È un documento che devono fornirti obbligatoriamente.
Riferimento: TUB art. 125-bis, D.Lgs. 141/2010
Estinzione anticipata
Rimborso del prestito prima della scadenza
Il diritto di estinguere anticipatamente un prestito personale è garantito dalla legge. La banca può applicare una penale massima dell'1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza, o dello 0,5% se ne mancano meno. Per i contratti con tasso fisso, alcune banche applicano il massimo consentito. Prima di scegliere un prestito, verifica la penale di estinzione anticipata perché potrebbe influire sulla convenienza in caso di cambio di situazione finanziaria.
Riferimento: D.Lgs. 141/2010 art. 125-sexies TUB
Cessione del quinto
Finanziamento con rimborso dalla busta paga
La cessione del quinto è una forma di prestito personale in cui la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, in misura non superiore a un quinto (20%) dell'importo netto. È riservata a lavoratori dipendenti e pensionati. Il TAEG di questi prodotti include spesso un'assicurazione obbligatoria (rischio vita e impiego) che può incidere significativamente sul costo totale. Confronta sempre il TAEG complessivo con quello di un prestito personale tradizionale.
Riferimento: DPR 180/1950, D.Lgs. 141/2010
Centrale Rischi
Archivio delle esposizioni creditizie
La Centrale Rischi della Banca d'Italia raccoglie informazioni sulle esposizioni creditizie dei clienti delle banche italiane. Ogni soggetto può richiedere gratuitamente la propria posizione alla Banca d'Italia. La segnalazione come "sofferenza" avviene quando la banca valuta che il debitore sia in una situazione di difficoltà finanziaria grave. Esistono anche sistemi di informazione creditizia privati (SIC) come CRIF, che raccolgono dati su rimborsi puntuali e ritardati.
Riferimento: Istruzioni Banca d'Italia, Codice Privacy
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